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Un esercizio per aumentare l'efficacia della fase di attacco

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Tennis Attack Attitude and Performance Index (TAAPI)

Calcola il tuo indice TAAPI
Che cos’è
Il TAAPI è un indice che serve per valutare l’efficacia della fase di attacco di un giocatore in relazione alla consistenza della fase di impostazione, nell’ambito di una simulazione di gioco. 
Obiettivo
L’obiettivo dell’esercizio è aumentare la consapevolezza del giocatore rispetto al peso degli errori che commette in una situazione in cui gli viene chiesto di completare un certo numero di attacchi da stabilire all'inizio (ad esempio 10).

Come si svolge l’esercizio
- Si svolge a palla viva, partendo con 4 colpi interlocutori (es. 2 diagonali di dritto e 2 di rovescio) dopo i quali un giocatore "accorcia" per dare la possibilità all'altro (che svolge l'esercizio) di attaccare.

- Il giocatore che attacca dovrà valutare l’esito del suo attacco e conteggiare il numero di attacchi falliti sul totale dei tentativi. Quando durante la fase di palleggio interlocutoria il giocatore …

Intervista ad Aurora, la tennista “splendente” del Tennis le Querce.

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L’anno scorso, nel campo di fianco a quello in cui giocavo, si allenava a ritmo di musica. La tennista 19enne di Lonate Pozzolo (Va) rilascia la sua prima intervista a Tennisollywood e ha le idee chiare: “Mi chiamo Aurora Urso, ho 19 anni e gioco a tennis".
Da sempre appassionata di sport, dal basket al calcio, ha iniziato a giocare a tennis all’età di 9 anni, ispirata da una partita di Nadal vista in TV. A livello under 16 ha girato l’Europa partecipando a tornei ETA (European Tennis Association), cercando di conciliare il tempo dedicato allo sport con quello per lo studio e trovandosi in più di un’occasione vicina alla decisione di abbandonare l’attività agonistica. Tra le esperienze più belle ne ricorda una in un torneo in Olanda, nel 2018, in compagnia di un’altra giovane tennista. L’anno scorso, terminati gli studi, ha deciso di dedicarsi completamente al tennis, nonostante un infortunio al ginocchio che l’ha tenuta ferma per 4 mesi. Da oltre un anno si allena al Tennis Le Qu…

Una nuova identità visiva per TENNISOLLYWOOD

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Nasce dalla matita di Mario Giordano il nuovo logo di TENNISOLLYWOOD, ispirato alle grafiche geometriche ed essenziali dei manifesti degli anni Settanta. La T e la O sono state reinterpretate con cromie dal sapore vintage, in un'originale sintesi simbolica del tennis più spettacolare: l'incrocio delle righe "spazzolato" dal rimbalzo della palla. 


Il maggiore Wingfield e tutto quello che ci manca davvero del gioco più bello del mondo.

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Quando le ancelle e lei stessa si furono saziate di cibo, 
gettati via i veli dal capo giocarono a palla.
Iniziò il gioco Nausicaa, dalle candide braccia.
(Hom., Od., VI, 95-100)




Il Maggiore Walter Clopton Wingfield (1833-1912), che riposa oggi al Kensal Green Cemetery di Londra (ispirato al parigino Père-Lachaise), non si definì come l'inventore del gioco, ma fu colui che per primo ebbe l'intuizione di renderlo portatile e di diffonderne l'adozione, brevettando una versione "in scatola" acquistabile al costo di lancio di 5 guinee.
The game of Sphairistike or Lawn Tennis, pubblicato dal 1874 in 5 edizioni, era il libretto di istruzioni che accompagnava il kit contenente la rete, i paletti, le mazze (bats, il termine racchetta fu introdotto dopo), palline, un martello e il pennello per tracciare le righe.
Era il 1874, l'aristocrazia britannica (e non solo) aveva il suo nuovo gioco da esterno che presto avrebbe soppiantato il croquet nella scala delle preferenze. I…

Alice Pennefather, la "Grand Old Lady dello sport" sui 20 dollari del bicentenario di Singapore

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Nella mia costante ricerca di segni e tracce di tennis ho recentemente recuperato i 20 dollari di Singapore, emessi in occasione del bicentenario della fondazione della città-stato.

Sul retro della banconota sono raffigurati personaggi della storia di Singapore, fra i quali Alice Pennefather, che ho scoperto essere pioniera dello sport femminile e soprannominata Grand Old Lady dello sport a Singapore: campionessa sopratutto di badminton, praticò anche l'hockey su prato e il netball per il Girl's Sport Club e, appunto, il tennis conquistando nel 1936 il titolo di singolare femminile di Singapore e riconfermandosi fino al 1938.

Alice Edith Wilhemina Patterson, di discendenze scozzesi e giapponesi, nacque nel 1903 a Singapore e sposò Lancelot Maurice Pennefather nel 1919 che fu anche il suo allenatore. Ebbero due figli, Ashton e Percy che fu membro della squadra di hockey su prato alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956.

Alice morì a Singapore all'età di 83 anni e fu introdotta …

Thomas Emmrich, il campione al di là del muro

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I muri dividono, reprimono e soffocano i sogni, le idee e le passioni degli uomini. 

La storia di Thomas Emmrich (Berlino, 21 luglio 1953) l'ho scoperta a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, cercando campioni di tennis della Germania dell'Est. La DDR però supportava solo gli sport olimpici - di cui il tennis non faceva parte (fu escluso dai Giochi dal 1928 fino al 1988, salvo una piccola parentesi nel 1968 a Città del Messico) - per ostentare medaglie a soli scopi propagandistici e a danno della salute degli atleti, considerati di proprietà dello Stato e dopati nell'ambito di un programma denominato 14.25. Inoltre, rispetto ad altri paesi del blocco dell'Est, la DDR non consentiva ai tennisti di recarsi all'estero per partecipare ai tornei ATP.

Emmrich dunque non ebbe mai la possibilità di abbandonare il Paese, un sogno condiviso agli inizi degli anni Settanta con Martina Navratilova con la quale ebbe una relazione, prima che lei disertasse chiedendo asilo a…

RF Tennis Blog ospita Tennisollywood che parla di Federer

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RF Tennis, il blog dedicato al tennis numero 1 in Italia nel 2017 (secondo la classifica Blog dell'anno) ospita oggi un articolo di Tennisollywood dedicato al ritorno di Federer sulla terra e alla reiterazione dell'attesa. Leggi su RF Tennis l'articolo completo.

Thirty30 Tennis - Un sistema di punteggio alternativo

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Negli ultimi anni si è discusso e sperimentato molto per trovare dei sistemi di punteggio in grado di mantenere il fascino del tennis tradizionale, ma allo stesso tempo di rendere i match più rapidi ed emozionanti. Come sempre, quando si parla di innovazione, c'è chi accoglie con entusiasmo i cambiamenti, chi da subito si dice contrario e chi, come me, si prende un po' più di tempo per valutare le cose e testarle. Ecco il mio punto di vista sul Thirty30 Tennis, dopo averlo provato durante un match.

Se state cercando un sistema di punteggio in grado di rendere i vostri match più intensi, il Thirty30 Tennis sicuramente vi può interessare. E' tutto uguale al sistema di punteggio tradizionale, salvo qualche dettaglio di cui vi parlerò a breve, ma tutti i game partono da 30-30 (come si intuisce dal nome) anziché da 0-0. Apparentemente cambia poco, di fatto a livello mentale cambia tutto perché partendo da questa situazione bastano due punti consecutivi per vincere il game e all…

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