Thirty30 Tennis - Un sistema di punteggio alternativo

Thirty30 Tennis
Negli ultimi anni si è discusso e sperimentato molto per trovare dei sistemi di punteggio in grado di mantenere il fascino del tennis tradizionale, ma allo stesso tempo di rendere i match più rapidi ed emozionanti. Come sempre, quando si parla di innovazione, c'è chi accoglie con entusiasmo i cambiamenti, chi da subito si dice contrario e chi, come me, si prende un po' più di tempo per valutare le cose e testarle. Ecco il mio punto di vista sul Thirty30 Tennis, dopo averlo provato durante un match.

Se state cercando un sistema di punteggio in grado di rendere i vostri match più intensi, il Thirty30 Tennis sicuramente vi può interessare. E' tutto uguale al sistema di punteggio tradizionale, salvo qualche dettaglio di cui vi parlerò a breve, ma tutti i game partono da 30-30 (come si intuisce dal nome) anziché da 0-0. Apparentemente cambia poco, di fatto a livello mentale cambia tutto perché partendo da questa situazione bastano due punti consecutivi per vincere il game e allo stesso tempo basta incassarne due per perderlo. Il peso specifico di ogni punto cambia. Brad Gilbert nel suo "Winning Uggly" dà molta importanza a questo tipo di punti, perché sono quelli che mettono il giocatore nella posizione di giocarsi il game nel punto successivo. La cosa interessante di questo sistema, che ho voluto testare, è che riduce il gap del valore dei giocatori in campo e costringe ancora di più a mantenere alta la concentrazione in ogni momento del match perché una minima distrazione porta a perdere il game o a farsi raggiungere sul pari. Vincere due punti di fila sembra una banalità, ma chi gioca sa che non lo è. Perfino a livello ATP capita spesso che si debbano giocare 3 o 4 deuce  prima che un giocatore riesca ad aggiudicarsi un game vincendo due punti consecutivi.

Mark Milne, uno dei creatori di Thirty30 Tennis, sta portando avanti con molta serietà la messa a punto del sistema di punteggio perché ha intenzione di proporlo all'ITF come sistema di "punteggio veloce" alternativo ad esempio alla formula del FAST4 sperimentata durante le NextGen Finals a Milano (e dal 2021 al 2025 a Torino - leggi QUI per saperne di più). Esiste dunque un sito di Thirty30 Tennis che riporta nel dettaglio le regole, per le quali ho dato il mio contributo alla versione in italiano che puoi leggere QUI. Come vi accennavo, qualche differenza c'è. Sul 6-6 ad esempio si gioca un “tie break al meglio dei 9 punti”, ovvero il primo che arriva a 5 punti (sul 4 pari quindi vale la regola del killer point) si aggiudica il set per 7-6. Nel set decisivo invece servono due game di scarto per aggiudicarsi il match. I cambi campo si fanno dopo i primi due game e successivamente ogni 4. Una partita al meglio dei 3 set può durare circa un'ora, che è un buon modo per non dover interrompere un match quando finisce l'ora prenotata. C'è un'opzione che si può aggiungere per accorciare ulteriormente i tempi che consiste nel limitare a 4 il numero dei deuce. Al quinto si applica la regola del killer point (punto secco per determinare il vincitore del game).

Vi invito a provarlo, anche se organizzate dei mini tornei, e a farmi sapere cosa ne pensate.
Buon tennis a tutti!

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