Sulla consapevolezza nel tennis e sulla voglia di vincere.

© Jesse Kuhn / Rawtoastdesign


La consapevolezza nel tennis è fondamentale.

Consapevolezza, durante la partita, di quello che fai, di quello che sta facendo il tuo avversario e di cosa sta succedendo in campo.
Dopo aver letto Winning Ugly di Brad Gilbert (ex top ten e allenatore di Agassi e Murray) mi sono convinto ancora di più che risiede proprio nella consapevolezza la chiave della vittoria.
Il mio percorso per comprendere tutto questo è cominciato un anno fa (nel 2017), quando il mio tennis ha incrociato un nuovo circolo (Tennis Le Querce) dove ho trovato persone sensibili con uno spirito e un approccio per me nuovi, che hanno riacceso il vero motore che c'è in me, quello del gusto della competizione e del gusto di giocare per vincere. Perché, ammettiamolo, quest'ipocrisia che "è bello partecipare" serve solo a spuntare le ambizioni di chi si approccia al gioco. Badate però che voler vincere non significa non saper accettare la sconfitta, bensì saperla includere nel percorso di continuo miglioramento teso a raggiungere la perfezione, che è l'unico limite da porsi (sul tema del limite ho già scritto qui).
Ora, attraverso la consapevolezza, l'allenamento e il dialogo coi miei nuovi mentori e maestri, so che partendo dai miei mezzi potrò migliorare per sempre il mio tennis. Perché, come diceva Lacoste, il piacere del tennis dura tutta la vita.

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