Il tennis e una suggestiva sequenza di numeri




Ci siamo. La breve stagione di tennis sull'erba è iniziata. Per i più tradizionalisti questo è il momento dell'anno in cui si gioca il vero tennis. Perché è su questa superficie che si cominciò a giocare a fine Ottocento quando il maggiore Wingfield codificò le regole del gioco da lui inizialmente chiamato Spharistiké ("il gioco della palla", dal greco).

A dire il vero oggi la maggior parte dei campi del circuito professionistico e anche quelli dei club amatoriali (eccezion fatta per i campi inglesi) non sono in erba, difficile da manutenere. Ed è anche vero che, per quanto se ne dica, il tennis non ha nulla a che fare con la superficie su cui si gioca. Mi fanno sempre sorridere le discussioni sulle superfici. Sopratutto a livello di club. Chi gioca sa che bisogna adattarsi ad ogni situazione e che non ha senso imputare alla superficie o ad altri elementi esterni l'efficacia del proprio gioco. Ognuno è responsabile del proprio gioco, indipendentemente da tutto e a prescindere dalle condizioni in cui si gioca quel giorno.

Al di là di questa piacevole e inutile disquisizione, l'oggetto di questo post vuole mettere in luce una combinazione di numeri piuttosto suggestiva. Quest'anno si celebrano i 150 anni dalla fondazione dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club (1868), ovvero il club che organizza il torneo di Wimbledon (a cui è dedicato il filmato postato qui). Quest'anno ricorrono 50 anni dall'inizio dell'Era Open del tennis (1968), da quando cioè venne annullata la distinzione tra professionisti e dilettanti. Oggi Federer a Stoccarda ha vinto il 98mo titolo (su 148 finali) della sua incredibile carriera. Se dovesse vincere settimana prossima a Halle... potrebbe arrivare a Wimbledon con l'obiettivo del titolo numero 100 (su 150 finali). E la finale quest'anno si giocherà il 15 luglio. 1, 5 e 0. Affascinanti suggestioni numeriche o coincidenze. Forse è un'altra piacevole e inutile disquisizione. Intanto noi ci godiamo questi tornei sull'erba che per eleganza non hanno eguali.

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